PROSSIMI COMUNI TOSCANI AL VOTO

Le elezioni comunali 2021 si terranno in autunno a data da destinarsi in 27 comuni della regione Toscana. In sei comuni, con popolazione superiore alla soglia dei 15.000 abitanti, si voterà con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. L’unico capoluogo di provincia nel quale si andrà al voto è Grosseto. In venti comuni sotto i 15 mila abitanti si voterà con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa).COME SI ELEGGE IL SINDACO Comuni con meno di 15 mila abitanti – In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). Diventa sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti; la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio; il restante terzo viene suddiviso tra gli altri partiti o coalizioni in base alle percentuali ottenute. Il primo seggio delle liste di maggioranza spetta ai candidati sindaci sconfitti. In caso di parità tra due candidati alla carica di sindaco si procede al ballottaggio la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il candidato più anziano.
Comuni con più di 15 mila abitanti – In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. Ciascun candidato può essere collegato a una o più liste e gli elettori possono esprimere due scelte: una per il sindaco e una per la lista dei consiglieri. E’ possibile scegliere una lista diversa da quella collegata al candidato cui si accorda il proprio voto (voto disgiunto). Nella fase intermedia tra primo e secondo turno i due candidati che vanno al ballottaggio possono collegarsi a liste diverse rispetto a quelle che li avevano appoggiati nella prima votazione. In fase di ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato sindaco; non sono ammessi voti alle liste.
COME SI ELEGGE IL CONSIGLIO COMUNALE Comuni con meno di 15 mila abitanti – Ciascun candidato sindaco è collegato a una sola lista e quindi scegliendo un candidato si sceglie automaticamente anche la lista di consiglieri ad esso collegata; ciascuna lista deve essere composta da un numero di candidati che non sia superiore a quello dei consiglieri da eleggere e non sia inferiore ai 3/4 del totale. L’elettore può esprimere una preferenza tra i consiglieri della lista collegata al candidato prescelto, scrivendone il cognome sotto il contrassegno della lista.
Comuni con più di 15 mila abitanti – Le liste devono comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore ai due terzi del totale. Per l’elezione del consiglio possono presentarsi tre diverse situazioni: 1) il sindaco viene eletto al primo turno ma la lista o le liste collegate non raggiungono il 50% dei voti: in questo caso i seggi vengono ripartiti col metodo proporzionale secondo il sistema d’Hondt ed è possibile che il consiglio sia composto per la maggioranza da esponenti dell’opposizione nel caso in cui la lista o le liste di uno dei candidati sconfitti abbiano ottenuto più del 50% dei voti. 2) la lista o le liste collegate al candidato eletto al primo turno raggiungono il 40% dei voti e nessun’altra lista supera il 50%: alla lista collegata all’eletto viene assegnato il premio di maggioranza (60% dei seggi). I rimanenti seggi vengono assegnati col metodo d’Hondt. 3) il sindaco viene eletto al ballottaggio ma la lista collegata ottiene già nel primo turno il 40% dei voti senza che nessun’altra lista abbia raggiunto il 50%: anche in questo caso alla lista viene assegnato il premio di maggioranza (60%) e il resto dei seggi viene assegnato col metodo proporzionale (sistema d’Hondt). Non sono ammesse alla ripartizione dei seggi le liste che non abbiano raggiunto la soglia del 3% dei voti. Riassumendo, è chiaro che nei Comuni con meno di 15 mila abitanti il sindaco eletto avrà certamente la maggioranza in consiglio, questo può non accadere nei Comuni con più di 15 mila abitanti, dove il sindaco può trovarsi con la maggioranza del consiglio in mano all’opposizione.
I COMUNI AL VOTO (tra parentesi il numero di abitanti): Prov. AREZZO 4 comuni: Anghiari (5.672), Civitella in Val di Chiana (9.111), Montevarchi (23.971), Sansepolcro (16.108);Città metr. FIRENZE 2 comuni: Reggello (16.076), Sesto Fiorentino (47.742);Prov. GROSSETO 6 comuni: Capalbio (4.066), Castiglione della Pescaia (7.076), GROSSETO (78.630), Orbetello (14.705), Roccalbegna (1.099), Scansano (4.534);Prov. LIVORNO 1 comune: San Vincenzo (6.636);Prov. LUCCA 4 comuni Altopascio (15.072), Piazza al Serchio (2.458), Pieve Fosciana (2.418), Seravezza (13.238);Prov. MASSA 2 comuni: Montignoso (10.226), Pontremoli (7.633);Prov. PISA 3 comuni: Buti (5.773), Santa Luce (1.737), Vecchiano (12.366);Prov. PISTOIA 2 comuni: Abetone Cutigliano (2.248), Larciano (6.418);Prov. PRATO 1 comune: Carmignano (13.991);Prov. SIENA 2 comuni: Chiusi (8.836), Trequanda (1.339).

PARTE DALLA TOSCANA IL “FUTURO CIVICO” DELL’ITALIA!

La sovranità appartiene al popolo, e ogni cittadino ha il diritto/dovere di far pesare sul proprio territorio la sua voce e le sue idee, fuori dagli schemi fissati dalla vecchia politica. È da queste basi, semplici ma concrete, che nasce “Futuro Civico”. Forza politica moderata e trasversale nata per risolvere i problemi concreti e quotidiani della vita di ciascun territorio. “Futuro Civico” nasce anche per dare solide basi alle realtà civiche dei vari Comuni, che così troveranno in questo progetto la loro voce anche nelle istituzioni provinciali, regionali e nazionali. Futuro Civico esce dagli schemi della politica del ‘900, sostituendo alla destra e alla sinistra una visione che punta principalmente a dare risposte concrete alle esigenze quotidiane del cittadino, fuori da quegli schemi ai quali, purtroppo, ci siamo da troppo tempo abituati. I tre punti cardine su cui si fonda il progetto infatti sono i seguenti, e sono basati su l’azione quotidiana di una amministrazione locale sana ed efficiente: Dignità, lavoro e rispetto. Dignità: è priorità di “Futuro Civico” proteggere la libertà di scelta e la dignità di ogni persona. Ogni italiano deve tornare a credere nelle istituzioni, ma è necessario che questi le senta proprie, partecipando e decidendo realmente del futuro della sua città. Lavoro: ”Futuro Civico” mira al pieno raggiungimento delle ambizioni lavorative di ogni residente, mirando alla diversificazione produttiva di ogni territorio. In questo modo ogni cittadino potrà realizzarsi professionalmente, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente naturale nel quale noi tutti viviamo. Rispetto: alla base di ogni serio impegno politico c’è il rispetto. Rispetto per gli impegni presi in campagna elettorale, rispetto per l’avversario politico che non sarà mai considerato un “nemico”, e rispetto per i più deboli e indifesi che non saranno mai abbandonati al loro destino. Per raggiungere questo importante traguardo unisciti a noi perchè ogni cittadino possa finalmente dire “E’ così perché lo voglio”.